Feste, donne, violenze e sfighe

Diario di Bordo dal 29/11 al 04/12/2020

Domenica 29/11

Sento che le festività natalizie sono alle porte. Purtroppo è dovuto al tam tam mediatico sulle ipotesi pandemiche, più che allo spirito del Natale.

Per fortuna ho i podcast che mi soccorrono ancora una volta. Rientro nel giusto mood con la serie Accadde a Natale, non storie di Natale, ma una storia del Natale dal 7 a.C. ai nostri giorni.

Sono racconti tratti dal libro di Arnaldo Casali che la casa editrice Graphe di Perugia ha in catalogo. Dodici storie narrate da grandi interpreti come Gastone Moschin e Enzo Decaro, la maggior parte molto brevi (2/3 minuti) con un paio di eccezioni che vanno fino ai venti.

Forte la lettura di Francesco Salvi, quello di devo spostare una macchina, del quale non ricordavo più l'esistenza.

Ascolta con entusiasmo tutto quello che hai sempre voluto sapere sul Natale.


Lunedì 30/11

È giorno di spesa alimentare. Di solito la faccio la domenica mattina; mia moglie e io lavoriamo anche il weekend.

Noi amiamo farla, il rilassamento da supermercato non è nelle nostre corde. Una volta siamo riusciti a fare una spesa settimanale per quattro persone in meno di 10 minuti. È il nostro record e ne andiamo fieri.

Prima di andare ho ascoltato la puntata di Lui & Lei - E il frigo triste e solitario: un uomo e una donna al supermercato insieme? Impossibile che le scelte di lui possano convivere nel carrello con quelle di lei.

Quale triste verità!


Martedì 01/12

Non sono divorziato e mai mi è passato per la mente di diventarlo. Oggi che sono 50 anni dall'approvazione della legge (1970), vale la pena, soprattutto se non c’eri ancora, ripercorre il clima del tempo. Oggi diamo per scontato questa possibilità ma all’epoca non era proprio così. Ascolta una pillola sull’argomento come ho fatto io. È la giusta durata per essere informato senza annoiarti.

Altro anniversario: il 1 dicembre di 65 anni fa Rosa Parks rimase al suo posto riservato ai bianchi.

Molte cose sono cambiate in meglio, ma il 2020 ci ricorda come negli Stati Uniti il razzismo istituzionale non sia scomparso.

La sua storia, ottimamente raccontata, l'ho ascoltata su Vite che non sono al tua. È diviso in due parti, la prima è qui.


Mercoledì 02/12

Parlo ancora di donne, la metà del mondo migliore. Casualmente ho incrociato l’ultima serie pubblicata di Podcastory: una podcast-factory italiana, cioè una startup che si occupa di podcast dalla fase di ideazione, fino alla distribuzione sulle principali piattaforme di podcasting.

La violenza ha molte forme. Può essere verbale, psicologica, fisica. Può servirsi di un gesto, di una parola oppure di commenti soffocanti, che provano a limitare ciò che una donna può dire o non dire, essere o non essere.

Contro il Vetro si chiama questo canale podcast, sponsorizzato con lungimiranza dalla Lines. Al momento ci sono tre episodi di cinque minuti cadauno, per cui non accetto scuse per non dargli un’ascoltata. Ne vale la pena e se puoi condividilo, fa sempre bene alla causa.

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Giovedì 03/12

Oggi sono stato in pena tutto il giorno. Mia moglie ha avuto un incidente al lavoro ed è stata ricoverata al pronto soccorso per accertamenti neurologici.

Ho capito sulla mia pelle e quella dei miei famigliari, cosa significa non poter assistere o solo vedere il proprio caro ricoverato.

Sei in balia della cortesia telefonica dei sanitari, nel mio caso super, che ti informano sulle condizioni del paziente.

Come ben puoi capire, è assolutamente vietato ogni contatto, giustamente, ma l'angoscia e così ancor più amplificata.

In questo momento noi tutti pensiamo solo al Covid-19, ma si continua ad ammalarsi normalmente, si hanno incidenti, e purtroppo si muore anche non di coronavirus.

Va da se che non ho fatto nessun ascolto.


Venerdì 04/12

Inizio alle 08:30 con una telefonata del medico del pronto soccorso che mi annuncia il trasferimento di mia moglie in un altro ospedale.

Giro la macchina e ritorno a casa per preparare qualcosa di ricambio da portarle. Il tragitto per il nuovo ospedale è di circa mezzora. Ne approfitto per ascoltare qualcosa e distrarmi dai pensieri non proprio rosei che mi si affollano nella testa.

Voglio farmi del male ulteriore e accendo un podcast di approfondimento della durata di due ore. Tanto dico, peggio di così.

PDR - Il Podcast di Daniele Rielli è la scelta che ho fatto, un canale recente e che non ho ancora sentito. Due ore penso chissà che noia.

Dopo 10 minuti sono stupefatto.

L’ospite intervistato della puntata - l’ultima delle sette disponibili - è Luca Ricolfi sociologo e professore di analisi dei dati.

Si parla del suo ultimo libro "La società signorile di massa" (La Nave di Teseo) e nel podcast dialoga con l’autore del canale (Daniele Rielli) sulla natura della società signorile di massa, sulla stagnazione italiana, sulle prospettive per le generazioni più giovani, sulla struttura para-schiavistica che inquadra i lavori umili nella S.S.M., sulla seconda ondata di Covid e di come altri Paesi l'hanno evitata, sulla scarsa cultura scientifica della popolazione e del ceto politico italiano, sui dati epidemiologici riguardanti la riapertura delle scuole.

Daniele Rielli è uno scrittore - Odio (Mondadori 2020) Storie dal mondo nuovo (Adelphi, 2016) - autore di due spettacoli teatrali, sviluppa progetti per la tv e il cinema e docente di un corso di scrittura gratuito “Raccontare” oltre a diversi altri corsi-lezioni universitarie-conferenze-discorsi. Collabora con Domani, il Foglio e La Stampa. Ha pure scritto per La Repubblica, IL ( Sole 24 ore), Sette (Corriere della Sera), Internazionale, il Venerdì di Repubblica, Riders, Vice, Linkiesta.

Dicevo sono stupefatto perché il podcast è interessantissimo. Nessun fronzolo, un format d’intervista classico, senza sottofondi, interruzioni o quant’altro.

Oltre due ore di parlato che non annoia, notevole la caratura dell’ospite e altrettanto la preparazione del podcaster. Consigliatissimo.

Sono riuscito a finirlo tra l’andata e ritorno dall’ospedale solo perché ho dovuto farla due volte. Ne è valsa la pena.


E anche per questa settimana ho finito. Buon Ascolto!

P.S.: Anche questa settimana il Diario Podcast è pubblicato liberamente per tutti, ma non sarà per sempre. Se ti piace e vuoi sostenermi è il momento di abbonarti.