Che il Natale abbia inizio

Lunedì 07/12

Inizio la giornata ascoltando pezzi di telefonata tra mia suocera e mia figli sui primi tentativi di programmazione natalizia.

Ma quale Natale mi chiedo. I divieti anti Covid-19 in essere, declassano il compleanno di Gesù a riunione famigliare minimal.

Nei mio caso anche meno: c'è del lavoro da fare anche nelle festività. Non sappiamo chi ci sarà ne quando, sia la vigilia che a Natale.

Tutto sommato me ne importa veramente poco, basta che non ci siano mamme e suocere: odio gli anziani. Sono egoisti e protagonisti; la loro condizione è sempre la più misera - a loro avviso - anche quando esistono evidenze che sono invece molto fortunati.

Poi quest’anno “Natale secondo me” sarà tutto diverso.

Siano alla stagione 2020, la seconda per il podcast natalizio ideato e realizzato da Florence TV, web tv della Città metropolitana di Firenze. Racconta - anche grazie ai contributi vocali di cittadini e cittadine - le sensazioni sul Natale.

Ascoltalo per sentire cosa pensano gli altri del 25 Dicembre 2020.


Martedì 08/12

Ti propongo la puntata dedicata all’albero di Natale del canale podcast “Anche a te e famiglia (Segreti e curiosità del Natale)” perché oggi - 8 dicembre - per tradizione è il giorno della sua preparazione. Quindi oltre alla consuetudine è meglio saperne il motivo, che è ben spiegato nell’episodio di soli 6 minuti.

Il canale è curato dagli autori di luoghimisteriosi.it, un portale che raccoglie e presenta articoli, fotografie e video di luoghi misteriosi italiani, nato dalla passione nei confronti del mistero.

Ce ne sono 10 di episodi dedicati al Natale: le luci, il bacio sotto il vischio, il presepe, Babbo Natale, tanto per citarne alcuni. Sono carini e brevi, 2/5 minuti per sapere tutto sul Natale non mi sembra perdere tempo no?


Mercoledì 09/12

Archivio il Natale e cazzeggio alla ricerca di novità che non siano idee regalo, crisi di governo o palese violazione della privacy come il cash back.

Ma si sa che se ci promettono dei soldi gratis siamo disponibili a tutto.

Passo quindi ai podcast, anche un po' svogliatamente, quando leggo Pablo Trincia e Matteo Caccia in un titolo.

Fermi tutti. Gli autori di Veleno e La Piena, le due serie che hanno fatto il paradigma dei podcast investigativi in Italia, hanno sempre la mia massima attenzione.

Infatti vado subito all'ascolto - sono in auto - e l'episodio “Storie per evadere” pubblicato dal canale Tlon mi riempie di soddisfazione.

Per la caratura degli ospiti come già scritto, per la conduzione sempre ottima e per l'argomento storie in podcast, che a me interessa sempre alquanto.


Giovedì 10/12

Ho appena letto la newsletter di Andrea Federica de Cesco - Questioni d'orecchio - i cui contenuti sommamente sono pubblicati anche sul Correre della Sera. La maggior parte dei suoi preziosi consigli li trovi su piattaforme a pagamento: Audible e Storyel.

Cerco di non evidenziare dette piattaforme, con tanti contenuti di podcaster indipendenti free a disposizione. Però questo mi intriga molto.

Si chiama Invidia ed è una produzione di storielibere.fm a cura di Chiara Tagliaferri distribuita in esclusiva da Audible. Invidia è quella che Teresa Ciabatti (l’autrice) ha provato da ragazzina - tra gli anni Ottanta e Novanta - nei confronti di coloro che avrebbe voluto essere e che, in qualche modo, le hanno rubato la scena. «Mi sarei potuta chiamare Ginevra, nascere a Parigi, figlia di aristocratici o di industriali.

Non l’ho ancora ascoltato perché debbo rinnovare l’abbonamento (sono indeciso per il motivo scritto prima) per cui se tu l’hai già fatto o lo farai a breve, pregasi mandarmi il tuo parere che metterò nella prossima newsletter (sarai il protagonista).


Venerdì 11/12

E’ il giorno di Riccardo Palumbo. Per i pochi che non lo conoscessero, Riccardo è un autore tech (ex HDblog), runner e naturalmente podcaster. Molto apprezzato per il suo approccio zen, mischia tecnologia, letture personali, corsa e filosofia di vita in tutti i suoi podcast.

Da un paio di giorni è attivo il suo nuovo canale podcast denominato Tilde ~ (riferimento Linux) in collaborazione con Antonio Dini.

Toscani finiti in città diverse, parlano di libri, film, videogiochi e tutte le forme di narrazione e relativi contenitori, sino al viaggiare al tempo del coronavirus, pensieri estemporanei sulla storia della traduzione. E poi Ortolani e Rat-Man, ovviamente.

Un podcast nato per stare insieme, ma anche perché - lo dicono loro - non si trovava un podcast da ascoltare che piacesse davvero. E allora hanno deciso di farlo loro.

Lo fanno anche bene perché la coppia è molto affiiatata. Da una puntata non riesco ha capire la validità di un canale podcast ma, trattandosi di Riccardo, comunque vada sarà un successo.

Buon Ascolto!